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L’Udienza Generale

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Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.10 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sul Viaggio Apostolico in Bulgaria e nella Macedonia del Nord conclusosi ieri sera (Brano biblico: Dal Vangelo secondo Luca, 12, 22.30-32).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Sono rientrato ieri, in tarda serata, da un viaggio apostolico di tre giorni che mi ha condotto in Bulgaria e in Macedonia del Nord. Ringrazio Dio per avermi concesso di compiere queste visite, e rinnovo la mia gratitudine alle Autorità civili di questi due Paesi che mi hanno accolto con grande cortesia e disponibilità. Ai Vescovi e alle rispettive Comunità ecclesiali va il mio “grazie” più cordiale, per il calore e la devozione con cui hanno accompagnato il mio pellegrinaggio.

In Bulgaria mi ha guidato la memoria viva di San Giovanni XXIII, che in quel Paese fu inviato nel 1925 come Visitatore e quindi Delegato Apostolico. Animato dal suo esempio di benevolenza e di carità pastorale, ho incontrato quel popolo, chiamato a fare da ponte tra Europa Centrale, Orientale e Meridionale; col motto “ Pacem in terris ” ho invitato tutti a camminare sulla via della fraternità; e su questa via, in particolare, ho avuto la gioia di compiere un passo avanti nell’incontro con il Patriarca della Chiesa Ortodossa Bulgara Neofit e i Membri del Santo Sinodo. In effetti, come cristiani, la nostra vocazione e missione è essere segno e strumento di unità, e possiamo esserlo, con l’aiuto dello Spirito Santo, anteponendo ciò che ci unisce a ciò che ci ha diviso o ancora ci divide.

L’attuale Bulgaria è una delle terre evangelizzate dai Santi Cirillo e Metodio, che San Giovanni Paolo II ha affiancato a San Benedetto quali Patroni d’Europa. A Sofia, nella maestosa Cattedrale Patriarcale di Sant’Aleksander Nevkij, ho sostato in preghiera davanti alla sacra immagine dei due Santi fratelli. Essi, di origine greca, di Salonicco, seppero usare con creatività la loro cultura per trasmettere il messaggio cristiano ai popoli slavi; idearono un nuovo alfabeto col quale tradussero in lingua slava la Bibbia e i testi liturgici. Anche oggi c’è bisogno di evangelizzatori appassionati e creativi, perché il Vangelo raggiunga quanti ancora non lo conoscono e possa irrigare di nuovo le terre dove le antiche radici cristiane si sono inaridite. Con questo orizzonte ho celebrato due volte l’Eucaristia con la comunità cattolica in Bulgaria e l’ho incoraggiata ad essere speranzosa e generativa. Ringrazio ancora quel popolo di Dio che mi ha dimostrato tanta fede e tanto affetto.

L’ultimo atto del viaggio in Bulgaria è stato compiuto insieme con i rappresentanti delle diverse religioni: abbiamo invocato da Dio il dono della pace, mentre un gruppo di bambini portava le fiaccole accese, simbolo di fede e di speranza.

In Macedonia del Nord mi ha accompagnato la forte presenza spirituale di Santa Madre Teresa di Calcutta, la quale nacque a Skopje nel 1910 e lì, nella sua parrocchia, ricevette i Sacramenti dell’iniziazione cristiana e imparò ad amare Gesù. In questa donna, minuta ma piena di forza grazie all’azione in lei dello Spirito Santo, vediamo l’immagine della Chiesa in quel Paese e in altre periferie del mondo: una comunità piccola che, con la grazia di Cristo, diventa una casa accogliente dove molti trovano ristoro per la loro vita. Presso il Memoriale di Madre Teresa ho pregato alla presenza di altri leader religiosi e di un folto gruppo di poveri, e ho benedetto la prima pietra di un santuario a lei dedicato.

La Macedonia del Nord è un Paese indipendente dal 1991. La Santa Sede ha cercato di sostenere fin dagli inizi il suo cammino e con la mia visita ho voluto incoraggiare soprattutto la sua tradizionale capacità di ospitare diverse appartenenze etniche e religiose; come pure il suo impegno nell’accogliere e soccorrere un gran numero di migranti e di profughi durante il periodo critico del 2015 e 2016. Là c’è una grande accoglienza, hanno un grande cuore. I migranti creano dei problemi per loro, ma li accolgono e li amano, e i problemi li risolvono. Questa è una cosa grande di questo popolo. Un applauso a questo popolo.

Un Paese giovane, la Macedonia del Nord, dal punto di vista istituzionale; un Paese piccolo e bisognoso di aprirsi ad orizzonti ampi senza perdere le proprie radici. Per questo è stato significativo che proprio lì avvenisse l’incontro con i giovani. Ragazzi e ragazze di diverse confessioni cristiane e anche di altre religioni – musulmani, per esempio –, tutti accomunati dal desiderio di costruire qualcosa di bello nella vita. Li ho esortati a sognare in grande e a mettersi in gioco, come la giovane Agnese – la futura Madre Teresa – ascoltando la voce di Dio che parla nella preghiera e nella carne dei fratelli bisognosi. Sono rimasto colpito, quando sono andato a visitare le Suore di Madre Teresa: erano con i poveri, e sono rimasto colpito dalla tenerezza evangelica di queste donne. Questa tenerezza nasce dalla preghiera, dall’adorazione. Loro accolgono tutti, si sentono sorelle, madri di tutti, lo fanno con tenerezza. Tante volte noi cristiani perdiamo questa dimensione della tenerezza, e quando non c’è tenerezza, diventiamo troppo seri, acidi. Queste suore sono dolci nella tenerezza e fanno la carità, ma la carità come è, senza travestirla. Invece, quando si fa la carità senza tenerezza, senza amore, è come se sull’opera di carità noi buttiamo un bicchiere di aceto. No, la carità è gioiosa, non è acida. Queste suore sono un bell’esempio. Che Dio le benedica, tutte.

Oltre alle testimonianze dei giovani, a Skopje ho ascoltato quelle dei sacerdoti e delle persone consacrate. Uomini e donne che hanno donato la vita a Cristo. Per loro, prima o poi, viene la tentazione di dire: “Signore, che cos’è questo mio piccolo dono di fronte ai problemi della Chiesa e del mondo?”. Perciò ho ricordato loro che un po’ di lievito può far crescere tutta la pasta, e un po’ di profumo, puro e concentrato, impregna di buon odore tutto l’ambiente.

È il mistero di Gesù-Eucaristia, seme di vita nuova per l’umanità intera. Nella Messa che abbiamo celebrato nella piazza di Skopje, abbiamo rinnovato, in una periferia dell’Europa di oggi, il miracolo di Dio che con pochi pani e pesci, spezzati e condivisi, sazia la fame delle moltitudini. Alla sua inesauribile Provvidenza affidiamo il presente e il futuro dei popoli che ho visitato in questo viaggio. E vi invito tutti a pregare la Madonna perché benedica questi due Paesi: la Bulgaria e la Macedonia del Nord.

[Ave Maria…]

[00790-IT.02] [Testo originale: Italiano]

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker :

Frères et sœurs, je suis rentré hier d’un voyage en Bulgarie et en Macédoine du Nord et je rends grâce à Dieu. Le peuple Bulgare est appelé à faire un pont entre Europe centrale, orientale et méridionale, et j’ai invité chacun à marcher sur le chemin de la fraternité. Sur ce chemin, les chrétiens ont vocation à être des signes d’unité. C’est pourquoi je suis resté en prière devant l’image des Saints Cyrille et Méthode, patrons de l’Europe, qui, avec créativité et passion, ont évangélisé cette région. A leur suite, j’ai renouvelé la communauté catholique dans son espérance et le don d’elle-même. La Macédoine du Nord accueille diverses appartenances ethniques et religieuses. J’ai béni la première pierre d’un sanctuaire dédié à Mère Térésa de Calcutta, qui est née et a reçu la foi dans ce pays. Cette sainte, petite mais remplie de la force de l’Esprit Saint, représente bien l’Eglise accueillante de ce pays. J’ai exhorté les jeunes à s’impliquer, répondant à la voix de Dieu qui se fait entendre dans la prière et dans la chair de pauvres. La messe célébrée dans la capitale a renouvelé, en cette périphérie de l’Europe, le miracle de Dieu qui rassasie la faim des multitudes.

Santo Padre :

Saluto cordialmente i pellegrini francofoni, in particolare il gruppo della Diocesi di La Rochelle, accompagnato dal vescovo Mons. Colomb, così come i pellegrini della Costa d’Avorio. Raccomando alle vostre preghiere il presente e il futuro delle persone che ho visitato nel mio recente viaggio in modo che possano aprirsi a nuovi orizzonti, senza perdere le proprie radici. Possa il Vangelo unirvi a tutti quelli che ancora non lo conoscono.

E inoltre vorrei dedicare un pensiero a un grande uomo di Chiesa che si è spento ieri, Jean Vanier. Lui ha lavorato per i più poveri, per i più scartati, anche per coloro che nel grembo della mamma erano condannati a morte – a volte si cerca di convincere i genitori a mandarli via e non farli nascere. Lui li ha accolti e ha dato la vita. Che Jean Vanier rimanga un esempio per tutti noi, che ci aiuti dal cielo. Dio vi benedica.

Speaker :

Je salue cordialement les pèlerins de langue française, en particulier un groupe du diocèse de La Rochelle, accompagné de son évêque Mgr Georges Colomb, ainsi que des pèlerins de Côte d’Ivoire. Je recommande à votre prière le présent et l’avenir des peuples que j’ai visités lors de mon récent voyage afin qu’ils puissent s’ouvrir à de nouveaux horizons sans perdre leurs racines. Que l’Evangile y rejoigne tous ceux qui ne le connaissent pas encore. Que Dieu vous bénisse.

[00791-FR.02] [Texte original: Français]

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: Yesterday evening I returned from my Apostolic Journey to Bulgaria and North Macedonia. I renew my heartfelt gratitude to the civil Authorities of both countries and to the respective Christian communities for their generous welcome. In Bulgaria, guided by the example of Saint John XXIII, I invited everyone to walk in the path of fraternity. It was a joy to meet Patriarch Neofit and the Holy Synod of the Bulgarian Orthodox Church, and I was also able to spend time in prayer before the throne of Saints Cyril and Methodius, two brothers who knew how to use their culture with creativity in proclaiming the Gospel. Today too we need such passionate missionary disciples. Finally, with representatives of different religions, we asked God for the gift of peace, while children carried burning torches: symbols of faith and hope. In North Macedonia, the spiritual presence of Saint Mother Teresa of Calcutta accompanied me. We can see in this small yet strong woman an image of the Church in that land: a small community that becomes a welcoming home where many can find rest. After Holy Mass, I met with priests and consecrated persons, as well as youth from different Christian denominations and other religions, encouraging them to listen to the Lord’s voice. As I thank God for allowing me to visit these two countries, let us entrust their people to the loving providence of Almighty God.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’Udienza odierna, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Danimarca, Nigeria, Kenya, Sud Africa, Australia, India, Indonesia, Filippine, Canada e Stati Uniti d’America. Nella gioia del Cristo Risorto, invoco su di voi e sulle vostre famiglie l’amore misericordioso di Dio nostro Padre. Il Signore vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, especially those from England, Denmark, Nigeria, Kenya, India, South Africa, Australia, India, Indonesia, the Philippines, Canada and the United States of America. In the joy of the Risen Christ, I invoke upon you and your families the loving mercy of God our Father. May the Lord bless you all!

[00792-EN.01] [Original text: English]

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, gestern Abend bin ich von meiner Apostolischen Reise nach Bulgarien und Nordmazedonien zurückgekehrt. Bulgarien bildet in besonderer Weise eine Brücke zwischen Zentral-, Ost-, und Südeuropa, und so habe ich unter dem Motto „Pacem in terris“ alle eingeladen, auch weiterhin den Weg der Brüderlichkeit zu gehen. In diesem Zusammenhang war mir auch die Begegnung mit dem Patriarchen Neofit und den Mitgliedern des Heiligen Synods der bulgarisch-orthodoxen Kirche eine besondere Freude. In der Tat sind wir Christen berufen und gesandt, Zeichen und Werkzeug der Einheit zu sein, was uns gelingt, wenn wir uns im Heiligen Geist mehr auf das konzentrieren, was uns eint, als auf das, was uns auch heute noch voneinander trennt. Die Kirche in Nordmazedonien, der Heimat der heiligen Mutter Teresa, ist eine kleine, aber gastfreundliche Gemeinschaft, die auf die Gnade Christi vertraut, um ein Ort der Stärkung für viele Menschen zu sein. Seit jeher leben in diesem Land ganz verschiedene Bevölkerungsgruppen zusammen. Alle gemeinsam stehen sie vor der Herausforderung, sich neuen Horizonten zu öffnen, ohne dabei die eigenen Wurzeln zu verlieren. Daher war es für mich schön, gerade dort mit den jungen Menschen dieses Landes zusammenzutreffen und sie zu ermutigen, den großen Traum einer guten Zukunft gemeinsam und im Vertrauen auf Gott Wirklichkeit werden zu lassen.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini dei paesi di lingua tedesca, in particolare la comunità scolastica della Realschule Sankt Maria di Niederviehbach . Grato per la speranza e la forza che ho potuto ricevere e trasmettere durante il mio scorso viaggio, auguro a tutti voi, che siete qui in pellegrinaggio, di attingere la stessa forza e gioia dalla fede e dall’esperienza di comunione con Dio e con gli uomini.

Speaker:

Herzlich grüße ich die Pilger aus den Ländern deutscher Sprache, insbesondere die Schulgemeinschaft der Realschule St. Maria aus Niederviehbach. Dankbar für die Hoffnung und Stärkung, die ich während meiner Reise vermitteln und selbst empfangen durfte, wünsche ich auch euch allen, die ihr hier auf Pilgerreise seid, Kraft und Freude aus dem Glauben, aus dem Erlebnis der Gemeinschaft mit Gott und den Menschen.

[00793-DE.01] [Originalsprache: Deutsch]

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos:

Anoche regresé de mi viaje apostólico a Bulgaria y Macedonia del Norte, y deseo agradecer a todos por la acogida que me han dispensado en estos días. En Bulgaria me he dejado guiar por el recuerdo vivo del papa san Juan XXIII, que se desempeñó como Delegado Apostólico.

En Macedonia del Norte me ha acompañado la fuerte presencia espiritual de la Madre Teresa de Calcuta, que allí nació. Ella refleja bien la imagen de la Iglesia en este País.

En el encuentro con los jóvenes, muchos también de diversas confesiones cristianas y de otras religiones, musulmanes, por ejemplo. Los he exhortado a soñar cosas grandes y a comprometerse, como Madre Teresa

Escuché los testimonios de sacerdotes y personas consagradas que han entregado su vida por Cristo. Frente a la magnitud de los problemas del mundo actual, los invité a no desanimarse.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española provenientes de España y América Latina. En este tiempo de Pascua, dejemos que la alegría de la presencia de Cristo resucitado llene nuestra vida de fe, esperanza y caridad. Que Dios los bendiga.

[00794-ES.02] [Texto original: Español]

In lingua portoghese

Speaker:

Ontem concluí a minha Viagem Apostólica de três dias à Bulgária e à Macedônia do Norte. Na Bulgária, tendo diante dos olhos a memória de São João XXIII, que lá residira como Visitador e Delegado Apostólico, convidei todos a caminhar pela estrada da fraternidade. O exemplo dos Santos Cirilo e Metódio, evangelizadores dos povos eslavos e padroeiros da Europa, procurando com grande criatividade, inclusive criando um alfabeto, transmitir o Evangelho, serve de modelo para os novos evangelizadores fim de levar a Palavra de Deus àqueles que não a conhecem e irrigar as terras onde as raízes cristãs parecem estar secando. Já na Macedônia do Norte, terra natal de Santa Madre Teresa de Calcutá, mostrei como ela – uma mulher pequena em estatura, mas cheia da força do Espírito Santo – é imagem da comunidade cristã naquele país: pequena mas que pela graça se converte numa casa onde muitos são acolhidos e encontram restauração. Este país jovem do ponto de vista político, tem demonstrado tradicionalmente uma grande capacidade de hospedar pessoas pertencentes a vários grupos étnicos e religiosos e, recentemente, mostrou-se muito generoso ao acolher e socorrer um grande número de migrantes. Que Deus possa proteger essas nações com a sua infinita providência, iluminando as comunidades católicas a serem sempre fermento e perfume de suave odor nessas terras.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua portoghese, in particolare ai fedeli di Ponte da Barca e ai diversi gruppi di brasiliani, augurando che questo pellegrinaggio sia per voi occasione di contemplare la bellezza della fede e dell’unione con Cristo, per vivere pienamente la vostra vocazione cristiana. Dio vi benedica. Grazie!

Speaker:

Dirijo uma saudação cordial aos peregrinos de língua portuguesa, em particular aos fiéis de Ponte da Barca e aos diversos grupos de brasileiros, com votos de que esta peregrinação seja para vós uma oportunidade de contemplar a beleza da fé e da união com Cristo, para viver plenamente a vossa vocação cristã. Que Deus vos abençoe! Obrigado.

[00795-PO.01] [Texto original: Português]

In lingua araba

 

Speaker:

أيها الإخوة والأخوات الأعزاء، لقد عدتُ مساء أمس من زيارة رسوليّة دامت ثلاثة أيام وقادتني إلى بلغاريا ومقدونيا الشماليّة. في بلغاريا قادتني الذكرى الحيّة للقديس يوحنا الثالث والعشرين الذي أُرسل إلى ذلك البلد عام ١۹٢٥ كقاصد رسولي. إذ حرّكني مثاله في اللطف والمحبّة الراعويّة، التقيت بذلك الشعب، المدعو ليكون جسرًا بين أوروبا الوسطى والشرقيّة والجنوبيّة؛ وتحت شعار "السلام في الأرض" دعوتُ الجميع للسير على درب الأخوّة، وعلى هذه الدرب بشكل خاص فرحت بالقيام بخطوة إلى الامام في اللقاء مع بطريرك الكنيسة الأرثوذكسيّة البلغاريّة نيوفيت وأعضاء السينودس المقدّس. إنَّ بلغاريا الحالية هي إحدى الأراضي التي بشَّرها القديسان كيرلُّس وميتوديوس اللذين وضعهما القديس يوحنا بولس الثاني إلى جانب القديس بندكتس شفعاء لأوروبا. هناك اليوم أيضًا حاجة لمبشِّرين شغوفين ومُبدعين لكي يصل الإنجيل إلى الذين لم يعرفوه بعد ويتمكّن من أن يروي مجدّدًا الأراضي حيث جفّت الجذور المسيحيّة القديمة. بهذا الأفق احتفلت مرّتين بالإفخارستيا مع الجماعة الكاثوليكية في بلغاريا وشجّعتها لكي ترجو وتكون مصدر حياة. أما في مقدونيا الشماليّة فقد رافقني الحضور الروحي القوي للأم تريزا دي كالكوتا التي وُلدت في سكوبييه عام ١۹١٠، وهناك في رعيّتها نالت أسرار التنشئة المسيحية وتعلّمت أن تُحبَّ يسوع. في تلك المرأة الصغيرة وإنما المليئة بالقوّة بفضل عمل الروح القدس فيها، نرى صورة الكنيسة في ذلك البلد وفي ضواحي أخرى من العالم: جماعة صغيرة، بنعمة المسيح، تصبح بيتًا يستقبل وحيث يجد الكثيرون الراحة لحياتهم. مقدونيا الشمالية هو بلد حرّ منذ عام ١۹۹١، وقد سعى الكرسي الرسولي أن يدعمه منذ بداية مسيرته. بزيارتي أردتُ أن أشجّع بشكل خاص قدرته التقليدية على استقبال انتماءات اثنية ودينية مختلفة؛ كذلك أيضًا التزامه في استقبال وإنقاذ عدد كبير من المهاجرين واللاجئين. في مقدونيا الشماليّة التقيت بالشباب وحثّيتُهم على أن يحلموا بأمور كبيرة ويخاطروا، من خلال الإصغاء إلى صوت الله الذي يتكلّم في الصلاة وفي جسد الإخوة المعوزين. أما في القداس الإلهي الذي احتفلنا به في ساحة سكوبييه فقد جدّد مرّة أخرى، في إحدى ضواحي أوروبا اليوم، معجزة الله الذي بواسطة القليل من السمك ومن أرغفتنا المكسورة والمتقاسمة، يشبع جوع الجموع. إلى عنايته التي لا تنضب نوكل حاضر ومستقبل الشعبين اللذين زرتهما في هذه الزيارة.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, il Signore non si stanca di chiamare. È la forza dell’Amore che ha ribaltato ogni pronostico e sa ricominciare da capo. In Gesù, Dio cerca di dare sempre una possibilità: ci chiama ogni giorno a rivivere la nostra storia d’amore con Lui. Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللّغةِ العربيّة، وخاصةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاء، إنَّ الرب لا يتعب أبدًا من دعوتنا. إنّه قوة الحب التي قلبت كلَّ انتظار وتعرف كيف تبدأ من جديد. بيسوع يسعى الله لأن يعطينا إمكانيّة على الدوام وهو يدعونا يوميًّا لنعيش مجدّدًا قصّة حبَّنا معه. ليبارككم الرب!

[00796-AR.01] [Testo originale: Arabo]

In lingua polacca

Speaker:

W dzisiejszej katechezie Ojciec Święty podzielił się przeżyciami związanymi z podróżą apostolską do Bułgarii i Macedonii Północnej. Powiedział między innymi: W Bułgarii prowadziła mnie żywa pamięć św. Jana XXIII, który w 1925 roku został wysłany do tego kraju jako wizytator, a następnie delegat apostolski. Ożywiony przykładem jego życzliwości i miłości pasterskiej spotkałem się z narodem, który jest powołany, by był mostem między Europą Środkową, Wschodnią i Południową. Bułgaria jest jedną z ziem ewangelizowanych przez świętych Cyryla i Metodego, których św. Jan Paweł II ogłosił, obok św. Benedykta, patronami Europy. W Sofii, w majestatycznej katedrze patriarchalnej świętego Aleksandra Newskiego, zatrzymałem się na modlitwie przed wizerunkiem tych dwóch świętych braci. Dwukrotnie odprawiłem Eucharystię ze wspólnotą katolicką w tym kraju i zachęciłem ją, aby była pełna nadziei i by wzrastała w łasce Pana. Ostatniego aktu podróży dokonaliśmy wraz z przedstawicielami różnych religii: modliliśmy się do Boga o dar pokoju, podczas gdy grupa dzieci niosła zapalone lampiony, będące symbolem wiary i nadziei. W Macedonii Północnej towarzyszyła mi duchowa obecność świętej Matki Teresy z Kalkuty, która urodziła się w Skopje w 1910 r. Przy Domu Pamięci Matki Teresy modliłem się w obecności innych przywódców religijnych i dużej grupy ubogich oraz poświęciłem kamień węgielny sanktuarium pod jej wezwaniem. Podczas spotkania z młodymi różnych wyznań chrześcijańskich, a także innych religii, zachęciłem ich, aby mieli wielkie marzenia i angażowali się, jak młoda Agnes – przyszła Matka Teresa – słuchając głosu Boga, który przemawia w modlitwie oraz w ciele potrzebujących braci. W Skopje oprócz świadectw młodych, wysłuchałem też świadectw kapłanów i osób konsekrowanych, mężczyzn i kobiet, którzy oddali życie Chrystusowi. Tam też sprawowaliśmy Mszę św., powierzając Bożej Opatrzności teraźniejszość i przyszłość narodów, które odwiedziłem podczas tej podróży.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi qui presenti. Oggi la Chiesa in Polonia celebra la solennità del suo grande Patrono, San Stanislao, Vescovo e Martire. Il suo coraggio nel Signore e la sua fedeltà agli evangelici valori spirituali e morali siano, per ognuno di voi e per la vostra nazione, un punto di riferimento, nelle decisioni e nelle opere e difronte alle sfide dei nostri tempi. Vi accompagni la sua protezione e la benedizione di Dio. Sia lodato Gesù Cristo!

Speaker:

Serdecznie pozdrawiam obecnych tu polskich pielgrzymów. Dziś Kościół w Polsce celebruje uroczystość swego wielkiego Patrona św. Stanisława Biskupa i Męczennika. Jego odwaga w Panu i wierność ewangelicznym wartościom duchowym i moralnym niech będzie dla was i dla waszego Narodu punktem odniesienia w decyzjach i działaniach wobec wyzwań naszych czasów. Niech wam towarzyszy jego opieka i Boże błogosławieństwo! Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus!

[00797-PL.01] [Testo originale: Polacco]

In lingua italiana

Sabato scorso, a Città del Messico, è stata proclamata Beata Maria de la Conception Cabrera, madre di famiglia, che testimoniò il valore salvifico della Croce di Cristo, ispirando la fondazione di varie istituzioni religiose e laicali. Rendiamo grazie a Dio per questa sua coraggiosa testimone! Un applauso alla Beata Conchita!

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana.

Sono lieto di accogliere i Capitolari dei Terziari Cappuccini; i Sacerdoti novelli dei Legionari di Cristo, con i loro familiari; e i docenti e gli studenti dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” di Roma, nel 25° anniversario di fondazione.

Saluto i gruppi parrocchiali; gli Istituti scolastici, in particolare il Liceo “Leonardo da Vinci” di Pescara e l’Highlands Institute di Roma; la delegazione della “Campana della Pace” di Vigo di Fassa, quella di Cisco Italia; e quella dell’Associazione Meter, impegnata contro lo sfruttamento dei bambini.

Un pensiero particolare rivolgo ai giovani, agli anziani, agli ammalati e agli sposi novelli. Oggi ricorre la Supplica alla Madonna di Pompei. Siamo in spirituale unione con quanti in quel Santuario Mariano, come altrove, si ritroveranno a mezzogiorno a recitare con fede la Supplica alla Madonna, affinché Ella volga il suo sguardo sul mondo e interceda per la Chiesa intera e per quanti soffrono nel corpo e nello spirito. E inoltre oggi, nella mia patria, si celebra la Solennità di Nuestra Señora de Luján. Preghiamo tutti insieme per l’Argentina.

[00798-IT.02] [Testo originale: Italiano]

[B0388-XX.02]

from Bollettino Sala Stampa della Santa Sede http://bit.ly/2YbHYxl

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