Videomessaggio del Santo Padre Francesco in occasione dell’inaugurazione a Bangui, in Centrafrica, del nuovo centro sanitario dell’Ospedale Bambino Gesù

Videomessaggio del Santo Padre

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Traduzione in lingua francese

L’elemosiniere pontificio, l’Em.mo Card. Konrad Krajewski, inaugura oggi a Bangui, nella Repubblica Centrafricana, il nuovo Centro sanitario specializzato nella terapia per i bambini malnutriti e l’edificio ristrutturato del Complexe pediatrique dell’ospedale pediatrico della capitale. Il nuovo Centro e l’area ristrutturata, realizzata per volontà di Papa Francesco, è stata sostenuta anche da varie iniziative di solidarietà e di raccolta fondi, e affidata completamente alla progettazione e cura dell’Ospedale Bambino Gesù. Presenti alla cerimonia di inaugurazione: il Presidente del Bambino Gesù, dott.ssa Mariella Enoc; il Nunzio Apostolico della Repubblica Centrafricana, S.E. Mons. Santiago De Wit Guzmán; il Presidente della Repubblica Centrafricana, S.E. il Signor Faustin-Archange Touadéra, e altre autorità politiche.

Pubblichiamo di seguito il Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato in occasione dell’evento:

Videomessaggio del Santo Padre

Cari amici dell’Ospedale Pediatrico di Bangui,

con gioia saluto tutti voi nella festosa occasione dell’inaugurazione della nuova struttura sanitaria dedicata proprio ai bambini della Repubblica Centrafricana. Questa sede nasce con il sostegno dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, impegnato fin dalla primavera del 2016 nella formazione del personale medico e non solo. Mi auguro che possa diventare un centro di eccellenza, dove i bambini possano trovare risposta e sollievo alle loro sofferenze, con tenerezza e amore. Non dimentico! Conservo nel cuore gli occhi di dolore dei tanti bambini malnutriti che ho incontrato nella breve visita all’ospedale in occasione del viaggio nel vostro Paese.

E Ricordo ancora le parole della dottoressa che mi era accanto: «Questi nella maggior parte moriranno, perché hanno la malaria, forte, e sono malnutriti». L’ho sentito io. No, questo non deve più accadere! La sofferenza dei bambini è senza dubbio la più dura da accettare. Il grande Dostoevskij poneva la domanda: “Perché soffrono i bambini?”. Tante volte mi chiedo la stessa cosa: perché soffrono i bambini? E non trovo spiegazione. Solo guardo il Crocifisso e invoco l’amore misericordioso del Padre per tanta sofferenza.

Questa struttura che oggi viene inaugurata è un segno concreto di misericordia, che trova la sua origine nell’Anno Santo che ho voluto aprire in anticipo — il 29 novembre 2015 — proprio a Bangui. La prima porta di una cattedrale ad aprirsi è stata quella di Bangui, non quella di San Pietro. È stato un gesto che il Signore ha ispirato. Varcando la Porta Santa della Cattedrale, affermavo: «Bangui diventa la capitale spirituale della preghiera per la misericordia del Padre. Tutti noi chiediamo pace, misericordia, riconciliazione, perdono, amore». Mi piace pensare che quella Porta Santa sia ancora aperta e che il fiume di misericordia doni linfa vitale a questo Ospedale Pediatrico e a tutti coloro che vi lavoreranno. Ricordate sempre: «Esistono tanti segni concreti di bontà e di tenerezza rivolti ai più piccoli e indifesi, ai più soli e abbandonati. Esistono davvero dei protagonisti della carità che non fanno mancare la solidarietà ai più poveri e infelici» (Lett. ap. Misericordia et Misera , 17).

Perciò incoraggio tutti voi a svolgere la vostra opera di cura dei bambini, spinti dalla carità, pensando sempre al «buon samaritano» del Vangelo: siate attenti alle necessità dei vostri piccoli pazienti, chinatevi con tenerezza sulle loro fragilità, e in loro possiate vedere il Signore. Chi serve i malati con amore serve Gesù che ci apre il Regno dei cieli. Questo Ospedale ricorda a tutti noi che quello che stiamo vivendo «è il tempo della misericordia perché quanti sono deboli e indifesi, lontani e soli possano cogliere la presenza di fratelli e sorelle che li sorreggono nella necessità» ( ibid. , 21).

Cari fratelli e sorelle, esercitando la vostra professione medica, siate artigiani di misericordia!

Un deferente saluto rivolgo al Signor Presidente Faustin-Archange Touadéra. Saluto anche il Nunzio Apostolico mons. Santiago De Wit Guzmán e la Presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, Signora Mariella Enoc, che tanto si è spesa per quest’opera. E un saluto al Cardinale Konrad [Krajewski], che rende presente nel mondo la carità del Papa. Chi si prende cura dei piccoli sta dalla parte di Dio. Non dimenticate: chi si prende cura dei piccoli sta dalla parte di Dio e vince la cultura dello scarto! Possa questo nuovo Ospedale diventare modello e punto di riferimento per tutto il Paese. Ricordate: nell’ammalato c’è Cristo e nell’amore di chi si china sulle sue ferite c’è la via per incontrarlo!

Vi benedico! E per favore, non dimenticatevi di pregare per me! Grazie.

[00363-IT.01] [Testo originale: Italiano]

Traduzione in lingua francese

Chers amis de l’hôpital pédiatrique de Bangui,

Je vous salue tous avec joie en cette occasion festive de l’inauguration de la nouvelle structure sanitaire dédiée aux enfants de la République centrafricaine. Ce lieu naît avec le soutien de l’hôpital pédiatrique “Bambino Gesù”, engagé depuis le printemps 2016 dans la formation du personnel médical, et pas seulement. Je souhaite qu’il puisse devenir un centre d’excellence, où les enfants puissent trouver une réponse et un soulagement à leurs souffrances, avec tendresse et amour. Je n’oublie pas! Je conserve dans le cœur les yeux de douleur de tant d’enfants mal nourris, que j’ai rencontrés lors de la brève visite à l’hôpital à l’occasion du voyage dans votre pays.

Je me souviens encore des paroles de la médecin qui était avec moi: «Ceux-ci dans leur plus grande partie vont mourir, parce qu’ils ont une forte malaria, et ceux mal nourris.» Moi, je l’ai entendu. Non, ceci ne doit plus arriver! La souffrance des enfants est sans doute la plus dure à accepter. Le grand Dostoïevski posait la question: «Pourquoi les enfants souffrent?» Souvent je me demande la même chose: pourquoi les enfants souffrent? Et je ne trouve pas d’explication. Je regarde seulement le crucifix, et j’invoque l’amour miséricordieux du Père pour tant de souffrance.

Cette structure qui est inaugurée aujourd’hui est un signe concret de miséricorde, qui trouve son origine dans l’Année sainte que j’ai voulu ouvrir en avance, le 29 novembre 2015, justement à Bangui. La première porte d’une cathédrale à s’ouvrir a été celle de Bangui, pas celle de Saint-Pierre. Cela a été un geste que le Seigneur a inspiré. En ouvrant la Porte Sainte de la cathédrale, j’affirmais: «Bangui devient la capitale spirituelle de la prière pour la miséricorde du Père. Nous tous nous demandons paix, réconciliation, pardon, amour». Cela me plait de penser que cette Porte Sainte est encore ouverte et que le fleuve de miséricorde donne une sève vitale à cet hôpital pédiatrique et à tous ceux qui y travaillent. Rappelez-vous toujours: «Il existe de nombreux signes concrets de bonté et de tendresse adressés aux plus petits et sans défense, aux plus seuls et abandonnés. Il existe vraiment des protagonistes de la charité qui ne font pas manquer la solidarité aux plus pauvres et malheureux» (Lett. ap. Misericordia et Misera , 17).

Je vous encourage donc à accomplir votre œuvre de soin des enfants, poussés par la charité, en pensant toujours au «bon samaritain» de l’Évangile: soyez attentifs aux besoins de vos petits patients, inclinez-vous avec tendresse sur leurs fragilités, et en aux vous pourrez voir le Seigneur. Celui qui sert les malades avec amour sert Jésus qui nous ouvre le Royaume des cieux. Cet hôpital nous rappelle à nous tous que ce que nous sommes en train de vivre «est le temps de la miséricorde, pour que ceux qui sont faibles et sans défense, éloignés et seuls, puissent accueillir la présence de frères et sœurs qui les tireront du besoin».

Chers frères et sœurs, en exerçant votre profession médicale, vous êtes des artisans de miséricorde!

J’adresse un déférent salut au président Faustin-Archange Touadéra. Je salue également le nonce apostolique, Mgr Santiago de Wit Gùzman, et la présidente de l’hôpital Bambino Gesù, qui s’est tant dépensée pour cette œuvre. Et un salut au cardinal Krajewski, qui rend présente dans le monde la charité du Pape. Celui qui prend soin des petits est du côté de Dieu. N’oubliez pas: celui qui prend soin des petits est du côté de Dieu, et il vainc la culture de l’exclusion! Puisse ce nouvel hôpital devenir un modèle et un point de référence pour tout le pays. Rappelez-vous: dans le malade, il y a le Christ, et dans l’amour de celui qui s’incline sur ses blessures, il y a la voir pour le rencontrer!

Je vous bénis! Et, s’il vous plait, n’oubliez pas de prier pour moi! Merci.

[00363-FR.01] [Texte original: Italien]

[B0179-XX.01]

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