Udienza alla Delegazione Ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia in occasione della Festa di Sant’Enrico

Alle ore 10.00 di questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza una Delegazione Ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia in occasione dell’annuale Pellegrinaggio ecumenico a Roma, per celebrare la Festa di Sant’Enrico, patrono del Paese.

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Pubblichiamo di seguito le parole di saluto che il Papa ha rivolto ai presenti:

Testo in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle,

con gioia vi do il benvenuto. Da vari decenni il vostro pellegrinaggio ecumenico a Roma in occasione della festa di San Henrik permette il nostro incontro fraterno e contribuisce alla promozione dell’unità dei cristiani.

Il comune impegno a favore dell’ecumenismo è un’esigenza essenziale della fede che professiamo, un requisito che nasce dalla nostra stessa identità di discepoli di Gesù. E in quanto discepoli, mentre seguiamo lo stesso Signore, comprendiamo sempre di più che l’ecumenismo è un cammino, un cammino che, come hanno costantemente sottolineato i vari Pontefici dal Concilio Vaticano II in poi, è irreversibile. This is not an optional way. L’unità tra noi cresce lungo questo cammino: perciò il vostro peregrinare annuale a Roma è un segno particolarmente eloquente, di cui vi ringrazio. Esso ci invita a percorrere insieme la via dell’unità che, nella grazia dello Spirito Santo, ci porta insieme a Cristo nostro Signore come figli amati del Padre e, dunque, come fratelli e sorelle tra di noi. Sono grato al Vescovo luterano di Kuopio, oltre che per le cortesi parole e per le preziose preghiere, anche per aver portato alla nostra attenzione il fatto che abbiamo anzitutto un servizio di carità e una testimonianza di fede comuni da esercitare. Essi sono fondati nel Battesimo, nel nostro essere cristiani: questo è il centro! Davvero, come ci veniva ricordato, le varie classificazioni sociologiche, che spesso vengono attribuite con superficialità ai cristiani, sono aspetti secondari o inutili. Quando preghiamo insieme, quando insieme annunciamo il Vangelo e serviamo i poveri e i bisognosi, ritroviamo noi stessi in cammino e il cammino stesso progredisce verso il traguardo della visibile unità.

Anche le questioni teologiche ed ecclesiologiche che ancora ci distanziano si potranno risolvere solo nel corso di questo cammino comune – non si risolveranno mai se rimaniamo fermi –, senza forzare la mano e senza prevedere come e quando ciò avverrà. Ma possiamo essere certi che, se saremo docili, lo Spirito Santo ci guiderà in modi che oggi neppure immaginiamo. Siamo intanto chiamati a fare tutto ciò che possiamo per favorire l’incontro e per risolvere nella carità malintesi, ostilità e pregiudizi che per secoli hanno viziato i nostri rapporti. Al cammino verso il consenso teologico ha contribuito la recente Dichiarazione della Commissione di dialogo luterano-cattolica di Finlandia sulla Chiesa, l’Eucaristia e il Ministero, intitolata Communion in Growth . Va proseguito il dialogo, portando avanti quanto avviato.

Nel percorso non siamo soli. Ci sono testimoni comuni che, come San Henrik, ci precedono nel cammino. Perciò è proprio vero – grazie per averci ricordato anche questo – che la Tradizione non è un dilemma, ma un dono. Tradizione rimanda al verbo latino tradere , che significa consegnare. La Tradizione non è infatti qualcosa di cui appropriarci per distinguerci, ma una consegna che ci è stata affidata per arricchirci vicendevolmente. Sempre siamo chiamati a tornare alla consegna originaria, da cui sgorga il fiume della Tradizione: è il costato aperto di Cristo sulla croce. Lì Egli ci ha dato tutto sé stesso, consegnandoci anche il suo Spirito (cfr Gv 19,30.34). Da lì è scaturita la nostra vita di credenti, lì c’è la nostra perenne rigenerazione. Lì troviamo la forza di portare i pesi e le croci gli uni degli altri. Preceduti e sostenuti da quanti hanno dato la vita per amore del Signore e dei fratelli, siamo chiamati a non stancarci mai nel cammino.

Ogni anno, i cristiani nel mondo si danno un appuntamento particolare per chiedere al Signore una maggiore unità. È la Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani, che quest’anno s’incentra sul versetto biblico “Cercate di essere veramente giusti” (cfr Dt 16,18-20). È al plurale e ci ricorda che non si può operare per la giustizia da soli: la giustizia per tutti si chiede e si ricerca insieme. In un mondo lacerato da guerre, odi, nazionalismi e divisioni, la preghiera e l’impegno comuni per una maggiore giustizia non sono rimandabili. Sono omissioni che non possiamo permetterci. Ho fiducia che la nostra comune testimonianza di preghiera e di fede porterà frutto e che la vostra visita rafforzerà la già solida collaborazione tra luterani, ortodossi e cattolici in Finlandia. Per questo e per ciascuno di voi invoco l’abbondante grazia di Dio, chiedendovi di continuare a pregare per me. Grazie.

[00099-IT.02] [Testo originale: Italiano]

[B0045-XX.02]

from Bollettino Sala Stampa della Santa Sede http://bit.ly/2DmyTdr

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