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Udienza ai “Patrons of the Arts” dei Musei Vaticani

Alle ore 11 di questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i “Patrons of the Arts” dei Musei Vaticani in occasione del 35° anniversario dell’Associazione.

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Pubblichiamo di seguito le parole di saluto che il Papa ha rivolto ai presenti all’Udienza:

Saluto del Santo Padre

Cari amici,

sono lieto di accogliervi in occasione del vostro incontro a Roma, che coincide col 35° anniversario dell’Associazione.

Lungo tutti questi anni la vostra generosità ha contribuito in modo notevole al restauro di numerosi tesori d’arte custoditi nei Musei Vaticani. Avete così proseguito una tradizione che attraversa i secoli, imitando le gesta di quanti sono entrati nella storia della Chiesa attraverso la porta dell’arte, ad esempio sovvenzionando gli affreschi e i sarcofagi nelle catacombe, le grandi Cattedrali romaniche e gotiche, le opere di Michelangelo, Raffaello, Bernini e Canova.

L’arte, nella storia, è stata seconda solo alla vita nel testimoniare il Signore. Infatti è stata, ed è, una via maestra che permette di accedere alla fede più di tante parole e idee, perché con la fede condivide il medesimo sentiero, quello della bellezza. È una bellezza, quella dell’arte, che fa bene alla vita e crea comunione: perché unisce Dio, l’uomo e il creato in un’unica sinfonia; perché congiunge il passato, il presente e l’avvenire; perché attira nello stesso luogo e coinvolge nel medesimo sguardo genti diverse e popoli distanti.

Celebrare il vostro anniversario significa allora fare memoria grata di tutto questo, ma significa anche rinnovare la consapevolezza di una importante missione, quella di custodire una bellezza tanto benefica per l’uomo. Contemplare la grande arte, espressione della fede, ci aiuta in particolare a ritrovare ciò che conta nella vita. L’arte cristiana, infatti, conduce dentro sé stessi ed eleva sopra sé stessi: ci riporta all’Amore che ci ha creati, alla Misericordia che ci salva, alla Speranza che ci attende.

Così, nel nostro mondo inquieto, oggi purtroppo tanto lacerato e abbruttito da egoismi e logiche di potere, l’arte rappresenta, forse ancora più che in passato, un bisogno universale, in quanto è sorgente di armonia e di pace, ed esprime la dimensione della gratuità. Perciò vi ringrazio di cuore per il bene che fate, e do a voi e ai vostri famigliari la mia Benedizione, i migliori auguri di pace, chiedendovi di non dimenticarvi di me nelle vostre preghiere.

Il Signore benedica tutti voi!

[01500-IT.02] [Testo originale: Italiano]

[B0703-XX.02]

from Bollettino Sala Stampa della Santa Sede https://ift.tt/2OWcqau

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